L’anno del Coronavirus ha contagiato pure la scrittura. L’augurio è quello di riuscire a liberarci anche dal virus dell’ipernarrazione.

Photo by Anne Nygård on Unsplash

Gli spot del natale sono come quelli del Superbowl: li aspettiamo per capire che aria tira sul fronte creativo, guardiamo John Lewis o Coca Cola per studiare come vengono investiti budget di produzione milionari che hanno sempre raccontato favole superbe ai propri pubblici di riferimento.

Del resto le nostre festività hanno da tempo rinunciato alle sacralità liturgiche per abbracciare il culto del consumo le cui ritualità si spendono tra le insegne della grande distribuzione (John Lewis ne è la parte per il tutto) che intorno all’invenzione di Babbo Natale (copyright Coca Cola), ha costruito i propri feticci narrativi di rosso…


Quanto tempo siamo rimasti negli spogliatoi?

Ormai non ci prendono più

Sembrano passati ben più dei quindici minuti regolamentari, sembra passato un anno o forse di più. L’abbiamo chiamato il tempo sospeso, quello della pandemia: i mesi dell’attesa, in cui i cronometri si sono fermati e i riferimenti sono cambiati all’improvviso.

Ci siamo detti che era il momento giusto per riflettere, per cambiare strategia. Ce lo siamo detti anche nella prima edizione de L’Età Ibrida, in cui ci sentivamo alla vigilia di una nuova era, una non più regolata dalle solite leggi del mondo.

E allora abbiamo iniziato a studiarla, questa epoca, a mapparne i confini. Un po’ di cose le…


Il racconto del turismo e le nuove responsabilità.

Il numero monografico del mensile Vita Non Profit interamente dedicato al viaggio.

Mi sono trovato a riflettere sul senso della ripartenza per molte delle persone che torneranno a viaggiare, dopo la drammatica battuta d’arresto sanitaria che ha creato un collasso senza precedenti per una delle industrie più strategiche del nostro Paese.

Lo spunto è arrivato da un numero speciale del mensile Vita Non Profit interamente dedicato al viaggio che raccoglie il parere di firme ben più autorevoli sul tema, ma soprattutto dedica molte pagine alla segnalazione di 50 destinazioni ad alto impatto sociale. Uno di quei numeri insomma, per cui vale la pena fare un salto in edicola.

Riporto per intero la…


Barilla produce un cortometraggio di grande impatto, qui la lunghissima lista di chi ci ha lavorato.

Potentissimi i dieci minuti di cortometraggio che raccontano le origini della carbonara e firmati da Barilla.

Bravissimo il team Alkemy che ha affidato a Xavier Mairesse la regia di questo piccolo pezzo di cinema firmato da uno dei nostri brand più attenti ai nuovi linguaggi.

Grazie a Betty Codeluppi per permetermi di comunicare l’elenco completo di tutti i credits di chi ha partecipato al progetto.

Directed by Xavier Mairesse

With Claudio Santamaria & Yonv Joseph

Carebonara

The story of a legendary recipe

Written byAlkemy & Xavier Mairesse

MAIN CREDITS ALKEMY

Executive Creative Directors: Jan Mattassi, Marco Tironi

Strategy Director: Niccolò Rigo

Client Services Director: Federica Busino

Lead Copywriter: Demetrio Chirico

Senior Art Director…


Ipsos Italia e i Civic Brands alla Digital Week milanese: un confronto aperto sulle prossime direzioni da prendere.

Non è più il tempo delle dichiarazioni d’intenti: le promesse devono diventare fatti e disegnare un percorso di valutazione che sia in grado di misurare l’impatto concreto che le azioni di marca devono avere attraverso la costanza, l’impegno e la capacità di mantenere inalterato il proprio focus, ivi compresi gli inevitabili errori commessi lungo il percorso dell’impegno civico.

I due grandi temi che questi tempi impongono alle aziende sono, da un lato il tema della comunicazione, quello delle idee e della creatività nella scrittura del racconto e dall’altro, finalmente, il tema dell’azione. Sono argomenti che non possano più essere delegati solo e soltanto ai racconti e alle narrative ma necessitano di progettualità e concretezza.

Per questo è nato l’Osservatorio Civic Brand, un progetto e un luogo di condivisione che da oltre un anno si struttura come uno spazio di riflessione e confronto sul ruolo che marche e aziende possono e devono avere nel migliorare la società di cui…


Lego conferma la vocazione civica per un brand ad alto impatto sociale.

La campagna ‘What it is is beautiful’ di Lego, lanciata nel 1981

Sono passati oltre quarant’anni da una famosa campagna con cui Lego promuoveva le sue scatole di mattoncini, giocando con il potere dell’immaginazione, da sempre dominio della fantasia infantile.

“E per la Giornata Internazionale della Donna Lego ha deciso di riproporla per celebrare le abilità, gli interessi e il potenziale creativo della prossima generazione di leader femminili”. (Fonte: Brand News)

L’home page del sito aziendale presenta subito il patto di relazione con i genitori:

“Our future includes everyone: at the LEGO Group, we believe children are our role models. We look to them for inspiration every day and want to help…


Libertà di spostamento=indipendenza=dignità della persona

Le libertà fondamentali e la necessità di garantirne il pieno godimento da parte delle persone con disabilità, senza discriminazioni, passa spesso attraverso la creazione di nuove forme, la ridefinizione di oggetti cristallizzati da standard acquisiti. Le aziende che hanno il coraggio di scardinare il preesistente per abbattere barriere comportamentali ed ambientali non si rivolgono ad un target ma abbracciano l’altro come interlocutore.

Il marchio diventa una creatura che abita la vita delle persone e considera il contesto, intervenendo attivamente sul tessuto sociale.

Ci sono aziende e imprenditori che cercano di dare concretezza e soluzioni a quello che per molti è…


Arriva il San Valentino pandemico, e un piccolo brand ci dà una lezione di scrittura garbata.

Spero di sbagliarmi, ma temo l’arrivo di uno stucchevole fiume di melassa per tutte quelle pubblicità costrette a ricordarci il primo San Valentino in pandemia da quando le merci hanno cominciato a festeggiare il giorno degli innamorati e, neanche a dirlo, delle innamorate.

Il distanziamento impone il tributo retorico esaltato dal prodotto di turno per le coppie non congiunte, e credo anche per quelle congiunte che ancora resistono ai colpi dei lockdown.

Arriveranno fiumi di post, credo non mancherà un nuovo esperimento sociale di quelli con le telecamere nascoste e le telecamere che riprendono le telecamere nascoste, ciascuno si troverà…


La storia di Lego dimostra che credibilità e reputazione non sono vezzi di corto periodo, ma percorsi strategici che costruiscono nel lungo termine.

I meno giovani si ricorderanno i titoli dei giornalisti economici che una quindicina di anni fa scrivevano i primi frettolosi coccodrilli per un brand che sembrava non riuscire a rinnovare i propri successi di fronte all’esplosione di consolle e videogame: “La Lego, storica casa di giocattoli, produttrice dei mattoncini di plastica più famosi del mondo, attraversa la crisi più grave dei suoi 73 anni di storia. La Lego perde pezzi, scrive il Financial Times, l’azienda segnala perdite nette di fatturato, doppie del previsto. Il piccolo mattoncino crolla sotto i colpi dei giocattoli cinesi a basso costo, della caduta del dollaro…


The Clother* racconta le storie più virtuose provenienti da una delle industrie più effimere e meno essenziali del mondo.

L’home page di Clothest* // https://www.clothest.it/

Questa è una storia che inizia nel 2017 in quel di Montevarchi, entroterra toscano, nei paraggi di una Casa Famiglia della Caritas che sostiene circa 200 persone ogni anno, arrivando a ospitarne mediamente 40 tra residenze stazionarie e temporanee.

Tra i volontari e le volontarie della Casa Famiglia, un manipolo di persone guidate da Letizia Baldetti decise di impiegare in maniera creativa i tantissimi indumenti che venivano donati a ogni cambio di stagione. …

Paolo Iabichino

Se vuoi seguirmi fai pure, ma sappi che non conosco la strada.

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